Ti è mai capitato di comprare un occhiale e dopo alcune settimane notare mal di testa, occhi stanchi o visione distorta ai bordi? Non è sempre colpa della prescrizione. Spesso il problema è nascosto nelle lenti.
In questo articolo ti spiego cosa distingue una lente oftalmica di qualità da una scadente
Il problema invisibile: la precisione ottica
Una lente oftalmica non è un semplice pezzo di plastica trasparente. È un dispositivo medico che deve correggere esattamente il tuo difetto visivo, che si tratti di miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia. Nelle lenti di qualità, la lavorazione rispetta tolleranze strettissime, spesso nell’ordine di frazioni di diottria.
Se queste tolleranze non vengono rispettate si creeranno aberrazioni ottiche, ossia aloni colorati che sopratutto nelle zone periferiche della lente impesiscono una visione nitida.
I trattamenti: dove la differenza si vede
Hai presente quella patina superficiale che si crea sulla lente? O l’antiriflesso che con il tempo diventa più un “aggiunta di riflessi” che una protezione? Sono i segnali classici di trattamenti superficiali di bassa qualità.
Su una buona lente, l’antiriflesso è multi-strato, integrato nel materiale e progettato per durare anni. Riduce gli aloni notturni, migliora il contrasto e ti stanca meno gli occhi davanti allo schermo.
Ricordate sempre di trattare bene il vostro antiriflesso, pulitelo solo con le microfibre consigliate. Se le lenti sono particolarmente sporche si possono lavare con acqua tiepida e sapone neutro, asciugatele successivamente sempre con una microfibra, non utilizzate scottex, fazzoletti o asciugamani che nel tempo risulteranno abrasivi.
La protezione UV: non fidarti delle apparenze
Questo è forse il punto più sottovalutato in quanto i raggi UV da tutti i recenti studi danneggiano nel tempo tute le strutture dell’occhio. Le lenti trasparenti devono proteggere dagli ultravioletti esattamente come quelle scure, eppure molte lenti economiche non offrono una vera protezione UV400. Il paradosso è che una lente scura e di scarsa qualità può essere persino peggio di nessuna protezione: dilata la pupilla riducendo la luce, ma lascia passare i raggi UV dannosi. Sulle lenti certificate di qualità, la protezione UV è garantita indipendentemente dal colore.
Il capitolo progressivi: dove la qualità fa davvero la differenza
Se oltre al difetto visivo da lontano è presente anche la presbiopia potresti aver bisogno delle lenti progressive. Ebbene, la differenza tra lenti progressive di fascia alta di ultima generazione e quelle economiche è enorme e va ben oltre il prezzo.
Una lente progressiva di qualità viene personalizzata in ogni suo punto: tiene conto della distanza tra le pupille, dell’altezza degli occhi nella montatura, di come inclini la testa. Il risultato è una zona di visione da vicino e da lontano ampia, naturale e comoda. Quelli economici invece usano design vecchi e standardizzati con conseguenti zone di visione utili ridottissime, corridoio di progressione stretto e distorsioni laterali. Il risultato? Un adattamento iniziale molto puù difficoltoso e la sensazione di non avere mai una visione ideale.
Ma quanto costano davvero delle buone lenti?
Non è detto che lenti di qualità significhino spendere una fortuna. Significa scegliere materiali certificati, trattamenti garantiti e, soprattutto, affidarsi a un professionista che esegue una misurazione corretta e possa consigliarti una soluzione personalizzata. Una lente scadente che si deve sostituire più spesso e non ti fornisce il risultato visivo voluto costa, alla lunga, più di una lente di qualità che dura anni e migliore il tuo benessere visivo.



