Nell’occhio sono presenti diversi tipi di recettori che permettono di “catturare” la luce e inviare i dati alla corteccia visiva del cervello che successivamente li elaborerà trasformandoli in colori e forme. I coni sono i recettori che permettono di vedere dettagli e colori, lavorano in condizioni di luce medio-intensa mentre i bastoncelli sono più sensibili a condizioni di illuminazione basse consentendo di percepire forme, movimenti e variazioni di luce anche al buio.
Il cambiamento delle abitudini visive degli ultimi anni e un’esposizione sempre crescente ad un’illuminazione artificiale di tipo LED ha portato i ricercatori a prestare una particolare attenzione ad una componente della luce, ossia la lunghezza d’onda della luce Blu. E’ conosciuta anche come luce visibile ad alta energia e comprende spettri luminosi che vanno dai 390 ai 500nm.
Dove è possibile essere esposti alla luce Blu?
Oltre alla naturaleluce solare, è presente nei nuovi tipi diilluminazione a LEDe nei dispositivi tecnologici con display retroilluminati a luce bianca presenti susmartphone, tablet, TV e computer. La luce emessa risulta essere più naturale, il contrasto e la risoluzione aumentano ma allo stesso tempo viene emessa molta energia a lunghezza d’onda Blu.
E’ quindi facile intuire come questa componente sia presente in maniera continua durante la nostra vita quotidiana, in modo ancora più marcato per chi fa un lavoro di ufficio.
Cosa comporta l’esposizione alla Luce Blu?
La luce blu gioca un ruolo chiave nella regolazione del ritmo circadiano, cioè quell’orologio interno che determina quando siamo svegli, attivi o assonnati. Attraverso cellule fotosensibili nella retina di cui abbiamo prima parlato, il cervello riceve il segnale se è “giorno” o “notte”. Se l’intensità della luce blu è elevata, il corpo riduce la produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Ci sentiremo di conseguenza meno stanchi e più attivi. Il problema nasce quando continuiamo a guardare display illuminati da LED anche di sera. La luce blu artificiale suggerisce al corpo che è ancora giorno. Di conseguenza, i livelli di melatonina rimangono bassi, ci si addormenta con difficoltà e il ritmo sonno-veglia può alterarsi.
Per chi invece trascorre tante ore davanti ad un monitor e sotto illuminazione artificiale, i sintomi più comuni sono occhi irritati o secchi, visione sfocata o mal di testa. Questi disturbi rientrano nella categoria dell’affaticamento visivo digitale.Oltre alla messa a fuoco costante a distanza ravvicinata, sono soprattutto la luce diffusa, l’abbagliamento e la componente blu a sollecitare il nostro sistema visivo più di quanto ci rendiamo conto.
La prolungata esposizione senza filtri alla Luce Blu presente nella radiazione solare può far insorgere irritazioni acute della congiuntiva e della cornea, ma anche danni a lungo termine alle strutture oculari.
Alcuni studi medici collegano infatti un’esposizione intensa a raggi UV e luce blu ad un rischio maggiore di malattie oculari croniche come la cataratta o la degenerazione maculare, un danno significativo alla parte centrale della retina. Il rischio aumenta in ambienti con forte riflessione naturale, ad esempio su neve, acqua o in montagna.
Come proteggersi
Grazie a studi approfonditi sulla spettrometria e sulla risposta dei fotorecettori i ricercatori sono riusciti a creare dei trattamenti antiriflesso e dei materiali per lenti oftalmiche che riescono a filtrare maggiormente la componente della Luce Blu che va dai 440nm ai 460nm, mantenendo lo stesso un’eccellente trasmissione delle altre frequenze della luce visibile. Questo consente una riduzione della luce potenzialmente “pericolosa”, preservando la salute oculare, diminuendo lo “stress visivo” indotto dai dispositivi tech e permettendo una visione ottimale e rilassata.
E’ quindi particolarmente consigliato alle persone che passano la maggior parte della giornata in ambienti chiusi illuminati artificialmente e a chi utilizza abitualmente dispositivi elettronici per molte ore di seguito.
Se avete altri dubbi siamo sempre pronti a rispondere a qualsiasi necessità, presso il nostro centro ottico potremmo farvi vedere di persona il funzionamento e il beneficio dato da questi filtri.
Dott. Luca Pretato per Ottica Moderna
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